Export: il futuro

In tema di globalizzazione si sprecano opinioni, testi di economia e sociologia, fiumi di articoli e pubblicazioni. Sarebbe pertanto banale analizzarne per l’ennesima volta gli aspetti e le conseguenze. Una cosa è certa: questo fenomeno può essere visto sotto tanti aspetti, ma ad esso non ci si può sottrarre. Al contrario, va affrontato con intelligenza, non subito.

La Sardegna può ottenere grandi benefici dall’integrazione economica partecipando attivamente al commercio internazionale. In economia, infatti, i sistemi efficienti esportano molto e una parte importante del proprio PIL è dato proprio dalla capacità di esportare. Tuttavia la Sardegna non brilla in questo senso. Nel 2003 il nostro grado di propensione all’export (rapporto fra l’ammontare complessivo delle esportazioni e il valore aggiunto prodotto, cioè quanto esportiamo su ciò che produciamo) era del 9,3, contro la media italiana del 23,9 e significativamente distante dai valori del Mezzogiorno. Di contro, il nostro alto grado di apertura verso i mercati esteri, rileva che siamo particolarmente legati agli altri mercati, ma in termini di importazioni. Significa che non solo esportiamo poco, ma importiamo molto.

E’ doveroso inoltre aggiungere che la situazione della Sardegna sarebbe ancor più negativa se non incidessero pesantemente i valori relativi alle raffinerie di petrolio e alla lavorazione dei derivati del greggio. I dati regionali depurati di questi indicatori mostrano una situazione ben più triste e mettono in evidenza tutta la debolezza del tessuto economico sardo.
Se vuole sopravvivere agli attuali e ai futuri fenomeni economici, la Sardegna si deve quindi mettere al passo con le altre regioni d’Italia e d’Europa e cercare pur con fatica, di risolvere gli oltremodo noti problemi che impediscono alle aziende isolane di operare sui mercati internazionali. La nostra regione rischia infatti di perdere competitività in maniera pressoché definitiva; di uscire dal mercato adesso e di non riuscire a rientrare nel breve o medio periodo. Di esporsi in maniera irrimediabile alla concorrenza di altri Paesi, esportando sempre meno e importando sempre di più.


Il contributo che può dare la CNA in questo senso è una goccia d’acqua in un oceano. Tuttavia riteniamo di avere la grande responsabilità di fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per sostenere le imprese, soprattutto le più piccole ad affrontare i mercati internazionali. Siamo convinti, per prima cosa, che sia necessario lavorare perché le aziende acquisiscano la cultura dell’internazionalizzazione e che si attrezzino, sotto tutti gli aspetti. Grazie al cofinanziamento, da parte della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 37/98, art. 9) di un progetto per la realizzazione di una rete di partenariato imprenditoriale, la CNA Sarda è oggi fortemente impegnata su diversi fronti in questo campo. Da quasi due anni, è disponibile un servizio di consulenza specializzata per le imprese che necessitano di supporto o informazioni sulle materie relative a quest’ambito di lavoro. Non solo è in via di realizzazione un programma formativo e promozionale che pone l’accento anche sull’approccio commerciale con i mercati esteri.
In materia di formazione, l’ECIPA Sardegna (ente di formazione della CNA Sarda) ha organizzato negli ultimi anni dei corsi specifici per imprenditori, in materia di internazionalizzazione, focalizzando l’attenzione sulla preparazione del titolare di impresa e dei suoi collaboratori. Si sono in seguito realizzate iniziative specifiche e seminari su mercati precisi, dove l’accento è stato posto sulle esigenze di alcuni Paesi europei ed extraeuropei, ma anche su come prepararsi ad affrontare contesti commerciali extraregionali.


Nell’anno appena concluso, la CNA Sarda ha partecipato, con un gruppo di imprese del settore dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale, a Maison et Objet, fiera internazionale di articoli d’arredo e accessori per la persona. Nel periodo dal 15 al 24 ottobre, una ventina di aziende associate a Cna, Confartigianato e API Sarda sono state protagoniste della settimana della Sardegna, presso la catena di prodotti alimentari Delizious, portando a casa anche qualche discreto riscontro.


A metà novembre si è tenuta a Cagliari, un’altra iniziativa formativa. Una grossa società di consulenza e di importazione di prodotti alimentari che ha sede a Francoforte e che lavora in tutta l’Europa Continentale, ha tenuto, un seminario su Benelux, Gran Bretagna e Scandinavia al quale sono seguiti dei colloqui individuali con gli imprenditori. E il programma dei lavori continuerà nel 2005. Gli ultimi mesi del 2004 infatti hanno visto l’impegno della Confederazione nell’organizzazione di eventi promozionali che avranno luogo a breve: Tunisia in gennaio per le imprese interessate a realizzare joint venture; Londra a febbraio per il settore alimentare; Muggia (TS) a giugno per l’agroalimentare, il settore artistico, tipico e tradizionale e per la nautica; la Germania nel primo semestre del 2005.
Con grande fatica, soprattutto in settori come l’alimentare e l’artistico, la CNA cerca, per le proprie imprese, dei mercati di nicchia, capaci di remunerare l’alta qualità del prodotto non pretendendo prestazioni da grande industria. Ma cerca anche di operare sul fronte della formazione. I mercati extraregionali offrono una valida possibilità di crescita, ma non sono alla portata di chi non è sufficientemente organizzato da affrontarli con prudenza e professionalità. Certo è che la diversificazione del proprio mercato e della propria clientela è oggi un imperativo. Per distribuire il rischio, ma soprattutto per non essere vulnerabili e legati a pochi, limitati canali di vendita.

 

News

L’Assessorato regionale dell’Agricoltura sta organizzando la partecipazione alla fiera “Cibus-Vinitaly” a Shanghai dal 29/11 al 1/12/2007 per alcune tipologie di prodotti alimentari.
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A partire dal 23 luglio è possibile presentare le domande per l'assegnazione di voucher (assegni) da destinare alla formazione degli apprendisti per le aziende artigiane, commerciali e turistiche.
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L'Assessorato della Difesa dell'ambiente ha pubblicato il bando per l'assegnazione delle risorse regionali ed europee per lo sviluppo economico delle aree della "Rete Ecologica Regionale"

 

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L'Istituto per il Commerico Estero ha pubblicato il calendario fieristico per il settore alimentare relativo all'anno 2008. >>
L'Assessorato regionale dell'Industria ha pubblicato il bando per il finanziamento dei piani export a favore delle PMI manifatturiere e artigiane. Soggetto attuatore è Sardegna Ricerche. Il termine per presentare domanda di partecipazione è il 30 settembre. >>
 

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