02 luglio 2026

Dal centro Europa andare in Sardegna a Ferragosto costa meno dello scorso anno




CNA Sardegna rilancia l'esercizio di simulazione del Centro Studi regionale su voli e tariffe aeree verso l'Isola: nonostante il rincaro dei carburanti legato alla crisi dello Stretto di Hormuz, raggiungere la Sardegna, dai grandi aeroporti del centro Europa, nell'estate 2026 costerà meno che nel 2025. Il turismo si conferma un pilastro dell'economia regionale, sostenuto da un'offerta aerea più selettiva ma più efficiente.
In un contesto congiunturale complicato, segnato dalla nuova impennata dei costi energetici legata alla crisi dello Stretto di Hormuz, il turismo potrebbe rappresentare anche nel 2026 uno dei principali fattori di supporto per l'economia della Sardegna. Un contributo importante arriva dall'offerta aeroportuale: è quanto emerge dal consueto esercizio di simulazione condotto dal Centro Studi di CNA Sardegna tra maggio e giugno, che quest'anno restituisce indicazioni incoraggianti.

Nonostante il rapido rincaro dei carburanti, chi vorrà raggiungere la Sardegna nel periodo di ferragosto dai principali aeroporti del Centro-Nord Europa potrà farlo a condizioni più vantaggiose rispetto allo scorso anno. Sono diminuite le combinazioni totali per raggiungere l'Isola, complice la razionalizzazione dell'offerta da parte delle compagnie aeree, ma il prezzo medio di un volo andata e ritorno per una famiglia di quattro persone è sceso del 16% rispetto al 2025. Non si tratta di un effetto statistico isolato: il calo delle tariffe riguarda tutte le tratte monitorate, sebbene con un'intensità maggiore sui collegamenti dagli aeroporti tedeschi (-25%).


Con 999 euro di spesa complessiva, la Sardegna sarà quest'anno la seconda meta più economica tra le sette destinazioni competitor prese in esame (Croazia, Baleari, Corsica, Creta, Cipro, Sicilia e Algarve). Meglio della Sardegna, con circa 765 euro, fanno solo le Baleari; alla Sardegna segue la Croazia, con circa 1.075 euro, mentre la Corsica chiude la classifica superando i 1.800 euro.


“Un'offerta aerea più selettiva ma più economica e di maggiore qualità è una boccata d'ossigeno per il turismo sardo in un'estate segnata dall'incertezza sui costi energetici. I dati -
dichiarano Luigi Tomasi e Francesco Porcu rispettivamente Presidente e Segretario Regionale di CNA - confermano che la Sardegna può competere ad armi pari con le grandi destinazioni del Mediterraneo, ma serve continuità: senza nuovi collegamenti diretti rischiamo di non consolidare i progressi di quest'anno. Il calo delle tariffe aeree è una notizia positiva per famiglie e imprese del turismo sardo, ma il tema dei collegamenti diretti resta la vera partita da giocare. La Sardegna - concludono i vertici CNA - sconta ancora un ritardo strutturale rispetto a Baleari e Corsica: servono investimenti e accordi con i vettori per rendere l'Isola raggiungibile tutto l'anno, non solo nella settimana di ferragosto.”


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